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I bambini palestinesi e la scuola dellodio
La Stella di Davide Rossa e la Croce Rossa Internazionale
ZIONAZISMO - Combattilo prima che esso ti uccida
I bambini palestinesi e la scuola dellodio
La rappresentazione di Israele e degli ebrei nei libri di testo dellAutonomia Palestinese.
Lanima dei bambini è avvelenata.
Questo documento è della massima importanza. Ci costringe a rivalutare le nostre opinioni relative alla storia recente. E ci fa obiezione, talvolta bruscamente, la dinamica di pace e guerra in Medio Oriente. I testi che seguono non sono stati né scritti né detti dai politici. Non sono petizioni e non sono stati distribuiti. Sono estratti da testi scolastici. Per la popolazione attualmente sotto il controllo dellAutorità Palestinese circa il 97% di tutta la popolazione della West-Bank e di Gaza questi testi sono il solo materiale di riferimento che hanno. Di conseguenza, ciò che segue è ciò che i bambini palestinesi, ascoltano e leggono su Israele e sugli Ebrei.
Dobbiamo pubblicare simili documenti? Ci abbiamo pensato a lungo. La nostra intenzione non è certo quella di suggerire un spiegazione semplicistica per i tragici avvenimenti che stanno accadendo ora in Medio Oriente.
Le cause sono molteplici e complesse. Solo il dialogo può mettere fine al conflitto, dialogo dove a nessuno sarebbe permesso parlare al posto delle parti in causa. A denunciare una delle pari in causa, a negarle ogni autentica aspirazione e a squalificarla come controparte per un trattato di pace, i mezzi più sicuri sono lalimentare il ciclo di odio e di violenza .
Avendo protestato quando questi metodi sono stati applicati contro Israele, dobbiamo garantire di non utilizzare noi questi metodi contro i Palestinesi. Ne consegue che i giovani palestinesi non dovrebbero essere descritti come una massa di fanatici che segue le istruzioni della propaganda di guerra. Ne consegue certamente che i bambini non debbano essere ritenuti responsabili per la propaganda di cui si nutrono. Daltra parte non si può ignorare un fenomeno che è una grave minaccia per il futuro. Ignorare ciò che viene insegnato attualmente nelle scuole palestinesi è come gettarsi nelle braccia dei peggiori nemici della pace.
Cresciuti con la convinzione che gli ebrei siano sleali e avari di natura e che debbano essere espulsi dal Paese, potranno i bambini palestinesi tendere amichevolmente la mano ai bambini israeliani della stessa età? Come si può rimpiazzare lo spirito della Jihad (assolutamente inteso qui come guerra santa nella sua accezione più feroce), linvocazione al massacro, il culto della morte e lesaltazione del martirio, con lo spirito della fratellanza, o addirittura alla coesistenza?
Il processo mentale, gli slogans, perfino il vocabolario che sono incisi nella memoria di questi bambini sono destinati a lasciare traccia duratura. E gli sforzi di pace che vanno avanti in modo infruttuoso rischiano di scontrarsi contro i pregiudizi antiebraici insegnati oggi nelle scuole dellAutorità Palestinese.
I leaders palestinesi non sono gli unici responsabili per questo stato di cose. I programmi delle scuole dellAutorità Palestinese sono finanziati, sorvegliati e approvati ella Comunità internazionale. LUnione Europea, le Nazioni Unite e lUNESCO hanno voce in capitolo sulla questione. I contenuti della relazione che viene qui pubblicata sono conosciuti sia dai rappresentanti di queste organizzazioni che dagli Stati membri, ma niente viene fatto.
Avvelenare la mente dei bambini è ufficialmente un crimine che dovrebbe spaventare capi di stato, agitare politici, mobilitare i cittadini. Tutti coloro che desiderano veramente un futuro di pace per le popolazioni del Medio Oriente, devono denunciare queste pratiche scandalose, prima che il veleno abbia effetti irreversibili.
Meir Waintrater
P.S. Dopo aver letto queste cose, alcuni amici mi hanno chiesto: dopo di ciò, sosterremo ancora gli sforzi di pace?
Io rispondo loro: si, proprio per questo.
Il CMIP: autore dello studio.
Il CMIP (Centro per il monitoraggio della dinamica della pace) è una organizzazione non governativa fondata a New York nel 1998 a André Marcus.
Lo scopo del CMIP è di incoraggiare lo sviluppo di rapporti pacifici tra popoli e nazioni, attraverso la creazione di un clima di tolleranza e di mutuo rispetto basato sul rifiuto della violenza come mezzo per la risoluzione dei conflitti.
A questo scopo, il CMIP, pone enfasi sullo studio dei testi scolastici e sui programmi educativi, dove vede un segnale significativo come lorientamento e le valutazioni che le società vogliono trasmettere ai loro giovani.
I primi studi del CMIP includevano il conflitto arabo-israeliano nella speranza di incoraggiare la rinuncia alla violenza e lo sradicamento degli stereotipi, di conseguenza costruire solide basi per una pace autentica e durevole tra Israele e i suoi vicini Arabi. Più tardi il CMIP estenderà questo progetto a altre regioni del mondo.
I commenti da UNRWA
A seguito della pubblicazione del primo rapporto del CMIP sui libri di testo palestinesi, il governo USA prese contatto con UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite incaricata dellassistenza per i rifugiati palestinesi) chiedendo la sua opinione. Chiaramente il sistema scolastico palestinese è finanziato in parte dellUNRWA e lo studio del CMIP mostrava, senza ombra di dubbio, che i fondi delle Nazioni Unite erano stati usati per diffondere propaganda antisemita. I funzionari dellUNRWA verificarono gli estratti dei libri scolastici palestinesi contenuti nel rapporto del CMIP, facendo questo per tutte le classi gestite dellOrganizzazione (la maggior parte) lUNRWA ha autenticato tutte le 173 citazioni segnalate dal CMIP nel suo rapporto, confermando lesistenza delloriginale in arabo e la precisione delle traduzioni. Tuttavia lUNRWA considerò che 16 di queste citazioni (meno del 10%) non fossero necessariamente intese ad incitare allodio. Il CMIP rigetta tutte le 16 citazioni, dimostrando per esempio che una poesia che esalta il martirio per Gerusalemme (in un libro indirizzato a bambini di 7 anni) non può che generare violenza. Questo accadeva nel 1999.
LUnione Europea è messa in discussione
Il 9 novembre 2000, François Zimeray, membro del Parlamento Europeo inviò uninterrogazione scritta alla Commissione Europea relativa alla propaganda antisemita del sistema educativo palestinese. Il signor Zimeray segnalò le citazioni del rapporto del CMIP enfatizzando che numerosi libri scolastici pubblicati dallAutorità Palestinese sono sfacciatamente manifesti antisemiti, che sarebbero illegali in qualsiasi Paese dellUnione Europea, in quanto incoraggiano lodio razziale Egli ha ricordato alla Commissione che sin dagli accordi di Oslo del 1993 lUnione e i suoi Stati membri hanno stanziato ingenti fondi per il sistema educativo palestinese e ha chiesto alla Commissione di specificare in che modo laiuto che lUnione fornisce può aver finanziato direttamente o indirettamente tali libri e di descrivere i metodi di controllo utilizzati per garantire un corretto utilizzo dei fondi. Il12 dicembre 2000 Christopher Patten, responsabile per i rapporti esterni per la Comunità Europea, rispose assicurando che nessuno dei progetti finanziati dalla Commissione in aiuto alla Autorità Palestinese sono stati usati per la pubblicazione e la distribuzione di libri scolastici. Questa risposta è stata immediatamente respinta da François Zimeray il quale ha sottolineato, che lUnione Europea finanzia tutto il materiale dei libri e gli stipendi degli insegnanti e che ciò significa finanziare il programma educativo in questione. Il signor Zimeray conclude che la Commissione non si rende conto della gravità della situazione e secondo lui ciò giustifica la creazione di una Commissione di Inchiesta Parlamentare.
Introduzione: Cosa contiene la relazione e . come leggerla.
Già sin dagli accordi israelo-palestinesi sottoscritti nel 1994 nel quadro degli Accordi di Oslo, lAutorità Palestinese è sovrana nello stabilire i programmi educativi e nel curare i libri di testo. Questi libri sono essenzialmente simili ai testi pubblicati in Egitto e in Giordania, ma il Ministero dellEducazione Palestinese si accolla la sola responsabilità per il loro contenuto educativo, la stampa e il formato di ciò che viene usato dai bambini palestinesi.
Il Ministero dellEducazione dellAutorità Palestinese pubblica anche una Guida per linsegnante che accompagna i testi scolastici. Lo scopo di questi libri è di stabilire gli obiettivi dellAutorità Palestinese e di definire i metodi da usare per comunicare questi messaggi efficacemente.
Il CMIP ha analizzato 160 libri scolastici e guide per gli insegnanti pubblicati dellAutorità Palestinese. Nella sua prima relazione del settembre 1998 il CMIP afferma che i risultati di questo studio lasciano costernati. Mostrano che queste pubblicazioni incitano a insegnare ai giovani a odiare gli ebrei in generale e Israele in particolare .
I testi presentati qui sotto non sono dei casi eccezionali, ma al contrario essi sono emblematici di altri numerosi testi simili o identici che troviamo in altre opere non menzionate. I ricercatori del CMIP rilevano che se nellintero sistema ci fosse stata una sola menzione positiva riferita a un ebreo, allebraismo o alla pace con Israele, lavremmo inclusa in questa relazione. Ma non ce nè nessuna. Un rapporto complementare, recentemente pubblicata è ugualmente dannoso. Possiamo solo constatare, in modo allarmato, che il nuovo programma scolastico proposto dallAutorità Palestinese rimane fedele al suo precedente messaggio di odio,
Indicazioni tecniche.
Questa relazione è esclusivamente fatta (incluso i titoli in grassetto) di citazioni da libri di testo palestinesi. Essendo la relazione del CMIP troppo lunga e dettagliata abbiamo scelto alcuni brani, ma la scelta che abbiamo fatto è sicuramente significativa del tutto. Dove possibile abbiamo usato le esatte parole della relazione del CMIP. Le sole aggiunte che abbiamo fatto al testo originale sono le parole mancanti (sono aggiunte tra parentesi) e alcune ulteriori indicazioni; queste sono in corsivo. Lomissione del testo è rimpiazzata da .Quando gli autori della relazione hanno tenuto una parte di un riferimento ad un dato capitolo, noi abbiamo tenuto i numeri corrispondenti.Ogni citazione è seguita dal riferimento al lavoro dal quale è stato estratto.
Abbiamo organizzato gli estratti per gruppi di età. Nei programmi scolastici palestinesi i livelli iniziano col primo anno, così sotto il titolo studenti di 7 anni si trovano dei lavori per il secondo livello.
STUDENTI DI 7 ANNI
Inserisci la parola esatta:
Essi, egli, ella . è il comandante delle forze islamiche per la conquista dei Gerusalemme.
(la nostra lingua araba, classe 2, seconda parte, pag. 42)
Meditazione di una poesia sulla Palestina di Mahmoud Al Shalabi:
Per me, la promessa del martirio è la mia canzone.
Da Gerusalemme, costruirò la mia scala verso leternità.
(la nostra lingua araba, classe 2, seconda parte, pag.51)
Linsegnante deve sviluppare un breve pensiero sulla Palestina, per esempio:
I cuori degli Arabi sono devoti alla Palestina; essi aspettano il giorno in cui saranno in grado di liberarla, di rigettare il ladro aggressore e ritornare a Gerusalemme.
(libro per insegnanti, la nostra lingua araba, classe 2, pag.188)
STUDENTI DI 8 ANNI
Commento alla poesia noi siamo i giovani
Noi siamo i giovani e il domani è nostro
Noi andremo avanti nonostante la morte
Avanti, avanti
Costruiremo, ci fideremo degli altri
Moriremo, ma non saremo umiliati.,
(Educazione Nazionale Palestinese, classe 3, pag.70)
Forma una frase contenente le seguenti parole.
Muore come un Martire, per difendere, nostro eroe, la Madrepatria.
(La nostra lingua araba, classe 3, prima parte, pp. 8-9)
Specifica gli obiettivi:
3.b. La liberazione di Gerusalemme e la sua protezione sono doveri sacri.
4. (Lo studente) deve sviluppare il suo amore per Gerusalemme e il suo desiderio di sacrificarsi per la sua liberazione.
(Linsegnante) deve porre le seguenti domande:
b. Chi occupa Gerusalemme oggi?
c. Qual è il nostro dovere verso Gerusalemme?
(Guida dellinsegnante, la nostra lingua araba, classe 3 pp. 130-131)
Sviluppa (nello studente) il desiderio di proteggere la Madrepatria dallingordigia dellinvasore
(guida dellinsegnante , la nostra lingua araba, classe 3 pag.133)
Per definire la parola ladro dici:
Un ladro è qualcuno che prende le cose degli altri contro la loro volontà. Qui il ladro è il nemico che prende la Madrepatria.
- Cosa faremo se il nemico cercherà di conquistarne una parte?
- Come fronteggeremo il nemico e come lo vinceremo?
(guida per linsegnante, la nostra lingua araba, classe 3, p.174)
STUDENTI DI 9 ANNI
Il figlio: cosa fece il Messaggero di D-o per garantire la sicurezza del popolo?
Il padre: il Profeta fece tutto il necessario per garantire che la popolazione di Medina fosse sicura e in pace. Questo è il motivo per cui egli fece un patto con gli Ebrei .Ma gli Ebrei, come sempre, non vogliono che la gente viva in pace ..e cospirarono contro i Musulmani. I Musulmani però erano allertati così gli atroci intrighi degli Ebrei non sono riusciti, I Musulmani, guidati dal Profeta li hanno puniti con la morte e con lesilio.
Cosa mi è rimasto di questa lezione:
di sacrificare la propria via e le proprietà terrene per Allah e la Madrepatria,
sopportare tutte le avversità e credere nelle sentenze di Allah e nel destino che Egli ha stabilito
gli Ebrei sono traditori e sleali.
(Educazione religiosa islamica, classe 4 pp. 44-45-55).
Tradimento e slealtà sono caratteristiche distintive degli Ebrei e bisogna stare attenti da loro.
(Educazione religiosa islamica, classe 4 pag. 87)
Cosa mi è rimasto di questa lezione:
Io credo che gli Ebrei siano i nemici del Profeta e dei credenti
Studio della poesia Viva la Madrepatria di Mouhammed Mahmoud Saqid
Oh mia terra, oh mia patria, io darei il mio sangue per te. Ti ho sacrificato la vita, accettala.
(La nostra lingua araba, classe 4, seconda parte pag. 91)
STUDENTI DI 10 ANNI
Mio figlio sa che la Palestina è la nostra Nazione ..e che questa terra è intrisa del sangue dei Martiri.
La cartina che è inclusa in questo paragrafo mostra, sotto il nome di Palestina, tutto il territorio di Israele
Domande per la comprensione del testo.
4. nominare 4 gloriose battaglie che hanno avuto luogo sul suolo di Palestina
7.perché dobbiamo combattere gli Ebrei e buttarli fuori dal nostro Paese?
Ricorda che:
il risultato finale e inesorabile sarà la vittoria dei Musulmani sugli Ebrei
(La nostra lingua araba, classe 5, pp.64-67)
Esercizi di grammatica
Trasforma il singolare in plurale. Es.: Martire, martiri
(La nostra lingua araba, classe 5, pag. 74)
Esercizi di grammatica
Analizza: abbiamo sacrificato martire dopo martire
(La nostra lingua araba classe 5, pag,74)
Nelle seguenti frasi trova il soggetto e il complemento
La Jihad è un dovere religioso per tutti i Musulmani. (Musulmani di entrambi sessi)
(la nostra lingua araba, classe 5 pag. 167)
Esercizi di grammatica
Trasforma le seguenti frasi dalla forma passiva a quella attiva
il nemico è stato ucciso
(La nostra lingua araba, classe 5 pag. 167)
Scrivi 5 frasi sulle virtù dei Martiri sul loro prestigio
(La nostra lingua araba, classe 5 pag. 201)
STUDENTI DI 11 ANNI
Scrivi ai tuoi amici sei righe nelle quali spieghi il supremo valore della Jihad per Allah.
(fLa nostra lingua araba, classe 6 prima parte pag. 29)
Esercizio di grammatica
Trasforma al plurale:
Un martire è onorato da Allah: Due martiri sono onorati da Allah.
(La nostra lingua araba classe 6 prima parte pag. 37)
Esercizio di grammatica:
Analizza:
I combattenti della Jihad sono morti come Martiri mentre difendevano la Madrepatria.
(La nostra lingua araba classe 6 prima parte pag.71)
Domande: Perché è un dovere di ogni Musulmano essere un combattente della Jihad per Allah?
(Educazione Islamica classe 6 pag. 146)
Studia a memoria la poesia Musulmani di Youssouf Al-Kardaoui
Oh Musulmani, musulmani, musulmani, dove ci sono verità e giustizia, lì siamo noi
La morte ci piace e rifiutiamo di essere umiliati. Comè dolce morire per Allah.
(Educazione Islamica, classe 6 pag. 151)
Testo da imparare a memoria:
Bagdad, ti ho portato amore dalla Palestina
Ti ricordi il mio essere arabo, Bagdad, la mia Jihad?
E sulla tua terra ci sono file di Martiri
Non sei quello che ha liberato Amuria ..
(La nostra lingua araba classe 6 seconda parte pp.32-33)
(Lo studente) riassuma le idee contenute nel testo:
Il legame tra Palestina e Bagdad è espresso dellarabismo, la Jihad come liberazione e la speranza nella sua gente per assistenza e per vittoria. La speranza del poeta è per Bagdad di condurre il convoglio di liberazione verso la Palestina ferita
Domanda 8.
Qual è il tuo verso preferito? Perché?
Risposta:
lultimo verso perché ogni lettera evoca una città palestinese che è vittima delloccupazione israeliana.
I luoghi evocati in questo modo sono Jaffa (che è parte di Tel Aviv) e le vicinanze di Gerusalemme Ovest.
(Guida dellinsegnante , la nostra lingua araba classe 6 pp. 228-230)
Tema:
Comporre frasi contenenti la seguente espressione: il pericolo Sionista ha generato la Jihad
Scrivi sei righe dove spieghi ai tuoi amici il valore della Jihad per Allah.
Alla fine della lezione lo studente deve essere in grado di:
parlare per due minuti sul tema il valore della Jihad per Allah
sviluppare il soggetto precedente in un elaborato articolato di 3-6 paragrafi.
Rispettare i combattenti della Jihad e chiedere ad Allah pietà per coloro che muoiono.
Prendere esempio dai combattenti della Jihad che hanno combattuto per Allah.
(Guida dellinsegnante, la nostra lingua araba, classe 6 pag. 62)
Esercizi linguistici
Gli Arabi non potranno liberare Gerusalemme se non saranno uniti.
(Guida dellinsegnante, la nostra lingua araba, classe 6 pag. 68)
Colui che chiede sinceramente ad Allah la morte dei Martiri, sarà messo da Allah nella residenza dei Martiri, anche se morirà nel suo letto.
(Guida dellinsegnante, la nostra lingua araba, classe 6 pag, 206)
Obiettivi
4. (Lo studente) deve capire le cospirazioni degli Ebrei contro i Profeti di Allah.
5. Linsegnante deve incoraggiare lindipendenza di pensiero, facendo domande del tipo:
b Gesù ha chiesto agli Israeliti di abbracciare la religione di Allah ed essi hanno risposto chiamandolo bugiardo, attaccandolo. Cosa indica il loro comportamento?
(Guida dellinsegnante, Educazione Islamica classe 6, pp. 111-112)
STUDENTI DI 12 ANNI
Un Ebreo passava vicino a .(e gli Ebrei detestavano lunità determinata dai Musulmani e sono contenti che ci siano dispute tra di loro)Dunque egli mandò luomo che era con lui a sedersi con loro ricordando loro le guerre interne.
Discussione
- Perché gli Ebrei odiano lunità dei Musulmani e cercano di dividerli?
Da ciò che succede oggi, dai un esempio di tentativi malvagi degli Ebrei.
(Educazione Islamica classe 7 pp.16-19)
State attenti agli Ebrei che sono sleali e traditori.
(Educazione Islamica classe 7 pag. 79)
Martirio si ha quando un Musulmano è ucciso per amore di Allah.
Una persona che muore così è chiamato Martire ..Il Martirio per Allah è la speranza di coloro che credono in Allah e alle Sue promesse. Il martire è contento nel paradiso che Allah ha preparato per lui.
(Educazione Islamica, classe 7 pag.112)
Gli Ebrei hanno un atteggiamento ostile e ambiguo verso la nuova religione. Essi hanno rifiutato Maometto e lo hanno chiamato bugiardo; hanno combattuto la sua religione in ogni modo e con ogni mezzo e questa guerra perdura fino ad oggi. Essi cospirano con gli ipocriti e gli idolatri contro di lui e continuano a comportarsi così.
(Educazione Islamica, classe 7 pag. 125)
Tema: come libereremo la terra che ci è stata rubata?
Usa i concetti seguenti: unità araba, cera fiducia in Allah ,armi ultramoderne e munizioni, uso del petrolio e altre risorse naturali come armi nella battaglia di liberazione.
(La nostra lingua araba classe 7 prima parte, pag.15)
Studio della poesia Mamma
Mamma, io partirò presto, prepara il sudario
Mamma, io affronto la morte, io non vacillo
Mamma, non piangere per me se cadrò
Non ho paura della morte e il mio destino è morire come un Martire
(La nostra lingua araba classe 7, pag. 63)
Perché il poeta chiede a sua madre di non piangere per lui?
Risposta:perchè egli vuole diventare un martire di Allah e non ha paura della morte
(Guida dellinsegnante, la nostra lingua araba classe 7 pag. 303)
In tutte le circostanze la motivazione del credente che combatte per la Jihad deve essere: Allah è grande
Obiettivi specifici:
(lo studente) deve memorizzare i temi principali del testo:
La risoluzione di morire per Allah
Per il credente il martirio è la più alta forma di nobiltà
(Guida dellinsegnante, la nostra lingua araba, classe 7 pag. 301)
(Lo studente) deve voler diventare un martire per Allah.
(Guida dellinsegnante , Educazione Islamica classe 7 pag. 143)
Linsegnante può . Proporre le seguenti domande:
a Come possiamo crescere i nostri figli in modo che vogliano diventare martiri per Allah?
E preferibile che linsegnante puntualizzi i punti seguenti:
a Il desiderio di diventare martire di Allah
b Amare il ruolo di martire di Allah.
Domande generali:
Perché il Musulmano aspira a morire per Allah?
Attività importanti:
Scrivere come, secondo te, i Musulmani possono essere condotti alla Jihad e desiderino diventare Martiri per Allah.
(Guida dellinsegnante Educazione Islamica, classe 7 pp. 144-147)
STUDENTI DI 13 ANNI
Il muro di Al-Buraq è il muro sud occidentale della moschea di Al-Aqsa, così come fu deciso dalla Lega delle Nazioni nel 1929. Gli Ebrei affermano che quel luogo è loro e lo chiamano il muro del pianto, ma non è vero.
(Testi di lettura e letterari , classe 8, pag.103)
Studio della poesia Palestina di Mouhammed Tah:
Oh miei fratelli! Gli oppressori (Israele) hanno oltrepassato il limite. Pertanto la Jihad e il sacrificio sono un dovere. Sguainate la vostra spada dopodiché non la metterete più nel fodero. Raccogliamoci per la guerra, con sangue rosso e con lanimo in fiamme. La morte chiama e la spada avrà la punta rovinata da una tale carneficina. Oh Palestina, la gioventù riscatterà la tua terra. Oh Palestina con i nostri semplici cuori ti difenderemo. Quindi o vita o morte!
Domande per la comprensione del testo:
2 Chi sono gli oppressori ai quali si riferisce il poeta nel primo verso?
3 Qual è la strada della vittoria sul nemico che il poeta menziona.
4 Il poeta stimola gli Arabi a intraprendere la Jihad
Indicate il verso giusto.
(Testi di lettura e letteratura ,classe 8 pp.120-122)
Studiare la poesia Baionette e fiaccole
Nella mano sinistra hai portato i Corano. E nella destra una spada araba. Oggi è il giorno del tuo matrimonio.
Tu non sei morto poiché Allah, nella Sua giustizia, ti ha preso in paradiso: Senza sangue non si libera neanche un centimetro (di terra). Pertanto avanzate gridando Allah è grande.
Comprensione:
2 Il tema della poesia è:
Il martire ha difeso la Madrepatria con coraggio ed è morto gloriosamente.
La memoria del martire resta sia in questo mondo che in quello a venire (aldilà)
(Testi di lettura e letteratura, classe 8 pp. 131-134)
Gli abitanti di Medina si sono dedicati allagricoltura e al commercio e molti mercanti erano Ebrei. Ciò permetteva loro il controllo delle merci. Quando il Profeta e i suoi compagni arrivarono a Medina, il Profeta agì per liberare leconomia dal controllo ebraico ..e così il commercio nella piazza del mercato tornò a basarsi su principi di onestà e giustizia e non più sullo sfruttamento, controllo e usura (degli Ebrei).
4 Il Messaggero ha preso le misure necessarie per liberare leconomia dei Musulmani dal controllo Ebraico
Spiega
(Educazione Islamica, classe 8 pp. 63-64)
Il Musulmano si sacrifica per la sua fede e combatte una Jihad per Allah. Non conosce la codardia perché capisce che la sua morte è stata già consacrata e che per lui morire da martire sul campo di battaglia è meglio che morire nel proprio letto.
(Educazione Islamica, classe 8 pag. 176)
STUDENTI DI 14 ANNI
Mio padre ha combattuto la Jihad per amore di Allah, e ha difeso la sua religione ed è stato ucciso per Lui. Le parole di Allah sono applicabili a lui?
Ben detto, mio giovane figlio.
Grazie papà. Ho chiesto ad Allah di garantirci una morte da Martire e che ci riunisca (dopo la morte) con i Profeti, gli uomini onesti e i Martiri.
(luso della lingua, classe 9 seconda parte, pag.35)
Si può imparare una lezione dalla spedizione di Uhud e dallepisodio della tribù (ebraica) di Al-Nadir:
6 Tradimento e slealtà sono caratteri tipici degli Ebrei ed è per questo che bisogna stare attenti a loro.
(Educazione Islamica classe 9 pp. 86-87)
Quando il Profeta arrivò a Medina, trovò in mezzo alla popolazione, delle tribù di Ebrei. In molti casi questi Ebrei, grazie alla loro nota furbizia e ai loro inganni, fomentavano lotte interne.
Morale: Bisogna stare attenti agli Ebrei poiché essi sono sleali e traditori
(Educazione Islamica, classe 9, pp. 78-79)
Quando gli Ebrei videro lesercito Musulmano andare verso di loro, essi scapparono verso la loro fortezza. Il Messaggero di Allah rifiutò (la loro richiesta) e chiese la loro sottomissione. Saad emise una sentenza: gli uomini (Ebrei) dovevano essere mesi a morte, le loro proprietà divise e le donne e i bambini dovevano essere fatti prigionieri.
Morale: bisogna stare attenti alle guerre civili che gli Ebrei cercano di istigare e bisogna stare attenti ai loro intrighi contro i Musulmani.
(Educazione Islamica, classe 9 pp. 92-94)
Scrivi sul quaderno: In quale periodo la Penisola Arabica fu epurata dagli Ebrei e chi fu a suggerire il loro allontanamento
(Educazione Islamica, classe 9 pp. 107-109)
Scrivi sul quaderno: Un episodio che mostri il fanatismo degli Ebrei contro Musulmani e Cristiani.
(Educazione Islamica, classe 9 pag. 182)
I Nuovi testi scolastici.
Nel Settembre del 2000 il Ministero dellEducazione Palestinese pubblicò altri 14 nuovi libri di testo, per il primo livello (bambini di 11 anni). Questi sono i primi manuali completamente preparati dal Centro per lo Sviluppo dei Programmi scolastici Palestinesi, unAgenzia del Ministero dellEducazione Palestinese finanziato con sussidi stranieri (per la maggior parte Europei). Questi libri sono stati attentamente esaminati dal CMIP che ha redatto una relazione al riguardo nel Novembre 2000.
I ricercatori del CMIP hanno rilevato pochi cambiamenti nei nuovi libri. Per esempio richiami evidenti alla distruzione di Israele . Non sono più presenti .alcuni evidenti riferimenti antisemiti che definiscono gli Ebrei come traditori e sleali o il nemico perverso non sono così presenti. Ma il cercare la distruzione di Israele è stato puramente spostato da esplicito a implicito.
La geografia insegnata ai giovani palestinesi ignora ancora la parola Israele e la lista delle regioni palestinesi include città e villaggi situati nel cuore del territorio israeliano (Haifa, Beer-Sheva, Jaffa etc ) <le mappe politiche che descrivono la Palestina occupata includono per intero il territorio di Israele. I ricercatori del CMIP notano due menzioni positive sugli Ebrei (tenete conto che tali menzioni sono totalmente assenti da tutti gli altri manuali palestinesi che attualmente vengono utilizzati). La prima menzione la troviamo nella Storia egli Arabi e dei Musulmani per gli studenti del sesto livello. A pag. 25 cè una richiamo a rispettare la religione, la proprietà e lo stile di vita del Popolo del Libro (che significa Ebrei e Cristiani). Ma nella pagina precedente (pag. 24) gli studenti sono indotti a confrontare Musulmani ed Ebrei dal punto i vista della fedeltà, del mantenimento degli accordi e dei contratti. Questo confronto deve essere fatto alla luce di un paragrafo che incita allinsegnamento del Corano dove gli Ebrei non sono onesti nel rispettare gli accordi.
La seconda menzione positiva degli Ebrei appare nello stesso libro di testo a pag. 134: ci si riferisce al Califfo Al-Mamoun che "rispettava gli allievi Ebrei e Cristiano e li accoglieva con grande onore . Dovuto alla loro eccezionale padronanza della lingua araba e delle loro conoscenze della lingua e cultura dei Greci. Tuttavia anche lì gli studenti sono stati richiesti di stare attenti agli Ebrei : a pag. 133 si dice che il Profeta ordinò al suo segretario privato di studiare la lingua degli Ebrei in modo da tutelarsi ai loro intrighi. Pertanto gli studenti non sono rimasti sorpresi dal fatto che nel corso di Educazione Nazionale, il capitolo sulla tolleranza mette in risalto i rapporti tra Musulmani e Cristiani e non cita gli Ebrei. Inoltre il corso i arabo include la poesia sulla gloria del martirio:
prenderò la mia anima in mano e la getterò nellabisso della morte. E poi o vivrò una vita che piaccia ai miei amici, o morirò di una morte che faccia arrabbiare il mio nemico.
Lanima di un uomo nobile ha due obiettivi: il ricevimento della morte e il raggiungimento degli scopi. Tenete presente che questo discorso è rivolto a bambini che hanno 11 anni.
Infine la relazione del CMIP richiama lattenzione su una novità dei programmi scolastici: è richiesta la lettura del libro di Moustafà Al-Debaa intitolato il nostro Paese, la Palestina. Scritto nel 1947 e ultimato nel 1965 è dedicato a coloro che combattono per gettare il nemico fuori dalla nostra Nazione Il nuovo libro di testo per i bambini di 11 anni, la nostra bella lingua, dedica tre pagine (110-112) a questo e loda i giovani lettori a mediare. Sul frontespizio del primo volume del La Palestina, nostra Nazione uno striscione dice che non cè alternativa alla distruzione di Israele; nellintroduzione al secondo volume si legge: Forse Allah ha portato gli Ebrei nella nostra terra, la fine dei loro valori è stata qui, come è stato nelle loro guerre con Roma. Il libro di testo la nostra bella lingua include come attività di classe landare alla libreria cittadina a leggere questo libro.
STUDENTI DI 15 ANNI
Al Makhtar è uno dei più conosciuti combattenti della Jihad in Libia contro gli imperialisti Italiani.
Perché avete combattuto una guerra così feroce contro il Governo Italiano?
Perché la mia religione me lo comanda.
Martirio è vita.
Lo spirito del testo:
I combattenti Martiri della Jihad sono le persone più degne di onore dopo il Profeta. Essi muoiono per Allah sacrificandosi per i loro principi e per salvaguardare la Madrepatria e lonore della propria gente. Ricordare i propri Martiri e onorarli viene insegnato ai bambini raccontando la storia delle loro vite, generazione dopo generazione.
Discussione e analisi
Cosa ti ricorda la lotta del popolo libico contro gli invasori?
(Testi di lettura e letteratura, classe 10, pp. 99-105)
Lo studente deve acquisire i seguenti valori:
Combattere limperialismo in tutte le sue forme
Ispirarsi alle azioni dei combattenti della Jihad araba
(Guida dellinsegnante, storia araba moderna e contemporanea - problemi
pag11, classe 10)
STUDENTI DI 16 ANNI
Nella vita della Nazione (lo studente) deve tener conto dellimportanza della Jihad e della morte in combattimento
Chiedere ad un gruppo di studenti di preparare saggi sui seguenti temi:
Desidera la morte da martire e riceverai la vita.
(Manuale dellinsegnante Cultura Islamica classe 11, pp.149-150)
Concetti:
Mobilitazione armata generale, obblighi generali, obblighi individuali.
Lega questi concetti alla situazione attuale di Musulmani
.Tipi di Jihad:
Perché la Nazione Musulmana deve essere una Nazione di Jihad?
(Manuale dellinsegnante, Cultura Islamica classe 11 pp. 155-156)
Lezione n. 2. Limportanza della Jihad nella vita dei Musulmani.
- Lo studente deve sviluppare esplicitamente il bisogno della Jihad per proteggere i Musulmani e preservare la loro religione.
Deve definire i metodi per la diffusione dellIslam tra la popolazione.
Deve evidenziare il ruolo della Jihad nellottenere gloria e vittoria per la Nazione e per lonore dei Martiri.
Deve evidenziare limportanza dello spirito della Jihad per rafforzare la Nazione
(Manuale dellinsegnante Cultura Islamica classe 11 p.157)
Lo studente deve essere in grado di:
Descrivere gli sforzi di Saladino per liberare Gerusalemme dai Crociati
Tracciare un parallelo tra la situazione di Gerusalemme dal tempo dellinvasione dei Crociati e la situazione attuale
Valutazioni e direttive:
Ispiratevi ai combattenti della Jihad musulmana per liberare la terra musulmana dai ladri.
(Manuale dellinsegnante, Cultura Islamica classe 11 pag. 168)
Lezione n. 7 La Jihad
La resistenza Musulmana allinvasione sionista.
Obiettivi
3- Presentare la politica musulmana di rifiuto della conquista della Palestina da parte dei Sionisti.
Essere convinti che la Jihad sia il mezzo per liberare la Palestina dallinvasione Sionista
Amare i combattenti della Jihad e i Martiri il cui sangue è stato sparso sul suolo di Gerusalemme.
Valutazioni e direttive:
- Aborrisci i malefici Imperialisti e Sionisti, che hanno causato il furto della Palestina e lespulsione della sua gente.
Rispettare gli sforzi intrapresi per liberare la Palestina dalla conquista Sionista.
Adottare le posizioni prese dai religiosi e dai capi militari sulla Jihad come mezzo contro loccupazione Sionista.
(Manuale dellinsegnante, Educazione Islamica classe 11 pag. 168)
Valutazioni e direttive:
2 Sviluppare lamore per i martiri di Allah.
(Manuale dellinsegnante, Educazione Islamica, classe 11 pag. 158)
Obiettivi:
(Lo studente dovrebbe) sforzarsi di sviluppare dentro di sé lo spirito della Jihad e indifferenza in faccia alla morte.
(Manuale dellinsegnante, Educazione Islamica classe 11 pag. 161
STUDENTI DI 17 ANNI
Obiettivi:
(lo studente) deve stabilire il legame tra la cupidità ebraica nei Paesi musulmani e il loro odio verso la fede islamica.
Metodi di insegnamento:
1 - Film educativi che chiariscano alcuni problemi del mondo islamico e i pericoli che lo minacciamo come:
a linvasione sionista
b le pratiche terroristiche dei sionisti
Domande proposte:
Qual è la posizione delle Nazioni Arabe in merito alla aggressione ebraica e alla terra musulmana di Palestina?
Rispondi dettagliatamente e collega con la fede islamica il più possibile.
Attività
Organizza una tavola rotonda o una conferenza ..
F La Palestina è una Nazione musulmana e tale deve restare
2 I gruppi di studenti devono preparare una relazione sui temi seguenti:
c La liberazione della Palestina è una responsabilità comune a tutti i Musulmani
Valutazioni e direttive.
1 Il credo che la Palestina sia la Nazione dei Palestinesi e che il problema sia risolvibile solo con la sua liberazione
Lazione di liberare la Palestina e di unire tutti i Musulmani per confrontare tutte le forme di invasione straniera
(Guida dellinsegnante, Cultura Islamica classe 12 pp. 169-180)
(Lo studente deve fissare le seguenti idee generali:
a Il sionismo è un movimento razzista e aggressivo.
B La superiorità razziale è lessenza del sionismo, del fascismo e del nazismo.
(Lo studente) deve capire linfluenza negativa del sionismo sulla rinascita araba e sul progresso.
(Guida dellinsegnante, La storia contemporanea degli Arabi e del mondo, classe 12 pag. 12)
Fin dai tempi antichi, la comunità cristiana europea odiava gli ebrei. Gli ebrei che erano stati dispersi dai Romani, restavano ancorati ai valori del loro primo libro (la Bibbia). Questo andò ben presto a braccetto con lisolamento razzista richiesto nel Talmud e un comportamento inteso a corrompere e distruggere la società nella quale vivevano.
Cè un certo numero di ragioni sul perché gli europei perseguitavano gli ebrei dovunque si trovassero:
la Bibbia è piena di testi che confermano la tendenza degli ebrei allestremismo razziale e religioso ed essi agiscono nello spirito dellodio verso le altre nazioni.
Gli Ebrei dellEuropa erano odiati perché la loro fede era ostile ai Cristiani, e per il loro isolazionismo essi non si sono mai mescolati con le comunità occidentali e hanno continuato a vederli con sospetto. Unaltra ragione di odio contro di loro è che essi hanno avuto il controllo delleconomia .
2 La ragione principale della persecuzione antiebraica da parte delle Nazioni del mondo sta nel sentimento di superiorità razziale, religiosa, culturale e politica e che questo sentimento era alla base dei loro rapporti con le altre nazioni.
(Gli Ebrei) erano specializzati in prestito di denaro a usura e ciò ha avuto uninfluenza sullodio che le nazioni del mondo hanno avuto nei confronti degli Ebrei.
(Storia contemporanea degli Arabi e del mondo, classe 12 pp. 121-122)
Obiettivi:
(Lo studente) dovrebbe arrivare alle seguenti conclusioni: perché il mondo odia gli Ebrei?
- (Lo studente) dovrebbe spiegare perché gli Europei hanno perseguitato gli Ebrei
(Guida dellinsegnante, La storia contemporanea degli arabi e del mondo, classe 12 pag. 151)
1 Linsegnante dividerà la classe in 2 gruppi. Distribuirà documenti, includendo i seguenti testi: Estratti del Talmud, un ebreo ha il diritto di .e discriminazione razziale ..
Linsegnante poi farà in modo che gli studenti arrivino a certe conclusioni:
a Cosa si intende per discriminazione razziale
b Gli aspetti razzisti del movimento sionista
(Manuale dellinsegnante, storia contemporanea degli arabi e del mondo , classe 12 pp. 152-153)
E scritto nel Talmud:
Noi (gli Ebrei) siamo il popolo di D-o sulla Terra. (D-o) ha obbligato gli uomini, le nazioni e tutte le razze a servirci e ci ha dispersi in tutto il mondo per dominare e regnare su di loro.
Dobbiamo dare le nostre adorabili figlie a re, ministri e principi e inserire i nostri figli nelle varie religioni; così eserciteremo un controllo assoluto su tutte le Nazioni. Dobbiamo ingannarli (i non ebrei) e fomentare dissidi tra di loro così che si combattano lun laltro. I non ebrei sono maiali che sono stati creati a immagine umana per essere adatti a servire gli ebrei e D-o ha creato il mondo per gli ebrei.
(La storia contemporanea degli Arabi e del mondo, classe 12 pag. 120)
Commento: la fabbricazione di false citazioni talmudiche è una tecnica molto antica. La propaganda nazista lha usata sistematicamente e i gruppi neonazisti continuano a diffondere questi testi da un capo allaltro del mondo. Una dettagliata analisi della citazione di prima, potrebbe forse condurre allidentificazione della fonte e scoprire dove gli autori di questo libro hanno trovato la sostanza del loro discorso antisemita. In ogni caso questa grossolana falsificazione sembra godere di notorietà nella comunità palestinese poiché la guida dellinsegnante lo usa per elaborare una ricca attività come possiamo vedere qui sotto.
(Linsegnante) distribuirà agli studenti una tabella contenente numerose citazioni prese dal Talmud. Gli allievi dovranno discuterle, confermando la loro odiosa natura e ne constateranno le contraddizioni:
Seguono due colonne di tabelle intitolate: la fede talmudica degli ebrei.
Nella prima colonna troviamo lespressione del Talmud; la seconda colonna è lasciata vuota e gli studenti devono scriverci le contraddizioni.
Le espressioni del Talmud chiamate in causa ed elencate nella prima colonna sono:
noi siamo il popolo di D-o e gli uomini e gli animali sono destinati a servirci
Allah ha creato il mondo per gli ebrei
Un ebreo ha il diritto di imbrogliare un non ebreo
Lo spirito dellebreo è nobile, lo spirito del non ebreo e satanico
Il Creatore ha dato la Palestina agli ebrei come loro terra promessa
(Guida dellinsegnante, Storia contemporanea degli Arabi e del mondo classe 12 pag. 153)
Linsegnante distribuirà un testo intitolato il pericolo ebraico in Palestina. Questo testo viene presentato come un problema .(Gli studenti) dovranno proporre soluzioni per risolvere il problema.
Linsegnamento allodio non è cambiato in concreto.
LAssociazione dei bambini del Medio Oriente (MECA) è stata fondata nel 1996 da educatori israeliani e palestinesi, i quali speravano di imprimere nella mente di entrambi i popoli il processo di pace. I due padri fondatori dellAssociazione Ghassan Abdullah e Adino Shapiro sono ancora co-responsabili
Il loro metodo: contatti molteplici tra educatori di professione allo scopo di sviluppare attività comuni. Per mantenere la sua indipendenza e credibilità MECA rifiuta di essere sovvenzionata sia dalle autorità israeliane che da quelle palestinesi. I finanziamenti vengono da donatori privati, da fondazioni e da organizzazioni pubbliche straniere. LUNESCO gli ha assegnato una onorificenza della categoria premio per linsegnamento della pace. In tutto, più di cinquecento studenti ed educatori sono coinvolti nelle attività dellAssociazione. Queste consistono in gruppi di lavoro diretti congiuntamente da Israeliani e Palestinesi. I partecipanti sono pochi in modo da permettere la più grande interazione. In conclusione, i gruppi preparano il materiale che gli insegnanti useranno. Questa è una vaga idea dei programmi correnti: come trattare la violenza nelle scuole del circondario, identificazione dei pregiudizi nei libri di testo in relazione alla presentazione dei fatti storici, libertà di espressione e pratica di democrazia; per allievi in età prescolare, apprendistato di tolleranza e reciproco rispetto: musica come mezzo di espressione e dialogo tra Israeliani e Palestinesi, metodi e strumenti per lo studio delle scienze; diritti umani nelle scuole; scambi culturali e protezione dellambiente; insegnamento dellebraico e dellarabo come seconda lingua, geografia, confini e identità individuale.
In più, lAssociazione ha costituito un Centro di Documentazione dellEducazione che include una biblioteca e attrezzature per computer. Un gruppo di professionisti è a disposizione degli educatori, per sviluppare e realizzare nuovi programmi che favoriscano pace e democrazia. Questo Centro funge anche da luogo di incontro per educatori israeliani e palestinesi, genitori e studenti.
I rappresentanti del MECA spiegano che tutto ciò è fatto su base di assoluta parità (uomini e donne, israeliani e palestinesi i qualsiasi estrazione sociale e rango) e senza intenzione di proselitismo. I co-responsabili dellAssociazione sono ben calati nella realtà delle rispettive società. Ghassa Abdullah (45 anni) vive a Ramallah e insegna scienze delleducazione allUniversità Al-Quds. Nel corso della precedente Intifada ha diretto un programma clandestino di educazione popolare per bambini palestinesi. Adina Shapiro (25 anni) sta ultimando i suoi studi in legge allUniversità Ebraica di Gerusalemme; ella sorveglia che il cibo distribuito agli incontri dellAssociazione siano kosher. Lo scorso agosto, una ventina di insegnanti di storia palestinesi e israeliani hanno partecipato ad un seminario organizzato dallAssociazione ospitati dalla città di Genova. I partecipanti hanno lavorato per proporre agli studenti discussioni cruciali come la spartizione della Palestina del 1947, i confini o lo status di Gerusalemme. Il seminario si è concluso con un documento preparato e giudicato accettabile da entrambe le parti; esso contiene elementi i pensiero e proposte di insegnamento per le scuole primaria e secondaria.
I recenti avvenimenti hanno turbato le attività quotidiane dellAssociazione, ma i contatti sono stati mantenuti.
Lesempio della MECA prova che gli insegnanti palestinesi possono cercare insieme ai colleghi israeliani, modi di parlare degli ebrei differenti da quelli contenuti nei libri di testo ufficiali dellAutorità Palestinese. Questo aumenta in maniera sostanziale la questione della responsabilità dei politici e delle Agenzie internazionali..
E i libri di testo israeliani?
In parallelo con la relazione relativa ai testi scolastici palestinesi, il CMIP ha pubblicato una dettagliata relazione intitolata libri di testo arabi e palestinesi in Israele. Questa relazione (che può essere vista in Internet sito www.edume.org) è il risultato di un studio accurato su 360 libri scolastici. La maggior parte di questi libri sono approvati dal Ministero dellEducazione e consigliati dalle scuole pubbliche. Comunque lo studio è stato allargato in modo da includere libri di testo usati nella rete delle scuole autonome ultra ortodosse; questa rete, nella quale studia il 10% dei bambini israeliani, non è controllata dal Ministero dellEducazione. La relazione del CMIP inizia con tre punti fondamentali validi per tutti i testi:
I testi non dubitano sulla legittimità dello stato di Israele
Prima di tutto i ricercatori del CMIP hanno messo laccento sulla descrizione che dellIslam viene fatta dal sistema scolastico israeliano.
Conclusione: in tutte le scuole sotto il controllo del Ministero dellEducazione, lIslam è descritto un modo rispettoso. La storia dellIslam e le sue regole essenziali sono sviluppate in modo obiettivo e reale e molti libri evidenziano aspetti positivi dellIslam. Inoltre, i luoghi sacri a Ebrei e Musulmani non sono presentati come esclusivamente ebraici
Anche laffinità dei Musulmani a Gerusalemme è spiegata agli studenti, sebbene laccento sia posto sul lato religioso piuttosto ch su quello politico. I soli commenti negativi sullIslam sono stati trovati nei libri in dotazione ai bambini ultra ortodossi (che come abbiamo detto prima costituiscono il 10% dellintero corpo scolastico). La relazione del CMIP trova che, nei testi scolastici israeliani, il ritratto degli Arabi mostri un genuino sforzo per rimuovere gli stereotipi e costruire le fondamenta per la coesistenza, il rispetto reciproco tra le popolazioni. Di nuovo il solo commento negativo è stato trovato in alcuni libri della rete degli ultra ortodossi. I bambini israeliani leggono molte storie che descrivono amicizia tra ebrei e arabi nei Paesi Islamici e in Israele, anche in tempi di guerra. E stato notato che ci sono storie di ebrei che aiutano arabi .e arabi che soccorrono ebrei.
Quando i libri di storia si occupano del conflitto arabo israeliano, tutti i libri di storia spiegano che i due principali aspetti del problema che hanno causato il rigetto arabo del sionismo erano: lacquisto di terre da parte degli ebrei e limmigrazione degli ebrei in Palestina (Aliyah), più tardi Stato di Israele ..Questa opposizione che iniziò con scontri locali, divenne gradualmente lotta organizzata. I libri di testo evitano di demonizzare lopposizione araba al sionismo, spiegandola piuttosto come la richiesta di una giusta proprietà e il desiderio di restare la maggioranza della popolazione.
Tra le mappe geografiche incluse nei libri di testo, alcune mostrano la demarcazione tra lo Stato di Israele e i territori di Giudea e Samaria, mentre alcuni altri mostrano solo il confine tra Israele e Giordania. LAtlante più usato nelle scuole pubbliche include una mappa che mostra i Territori amministrati dallAutorità Palestinese, mostrando chiaramente le linee di demarcazione in conformità agli accordi di pace tra Israele e i Palestinesi
Traduzione a cura di Ester Picciotto
La Stella di Davide Rossa e la Croce Rossa Internazionale
La Croce Rossa fu adottata come simbolo nel 1863 a Ginevra per unificare i diversi simboli nazionali e promuovere un identico simbolo riconosciuto internazionalmente per contrassegnare i diversi servizi medici e le ambulanze.
I documenti relativi alla Conferenza non spiegano chiaramente perché fu scelta la Croce Rossa su fondo bianco. Si presume che il vessillo bianco venisse adottato in quanto simbolo di resa o di volontà di negoziare. Con laggiunta della Croce Rossa veniva riconosciuta chiaramente una richiesta di protezione per i feriti. Il simbolo della Croce Rossa non avrebbe avuto nessuna implicazione religiosa, ma fu scelta in omaggio alla nazione ospitante la Conferenza.
Tuttavia allinizio della guerra Russo-Turca del 1876-1878 lImpero Ottomano dichiarò che dora in avanti avrebbe usato la Mezzaluna Rossa quale simbolo distintivo in quanto il simbolo della Croce aveva fino a quel momento impedito alla Turchia di esercitare i propri diritti sanciti dalla Convenzione, in quanto essa portava grave offesa ai soldati musulmani.
Anche la Persia , nel frattempo, decise di utilizzare il Leone Rosso con il sole quale suo simbolo.
Luso dei due simboli (Mezzaluna Rossa e Leone Rosso) fu autorizzato definitivamente nel 1929.
La Mezzaluna Rossa fu gradualmente adottato dagli Stati musulmani, mentre il Leone Rosso fu sostituito, nella Repubblica Islamica dellIran, dalla Mezzaluna Rossa a partire dal 1980 ed è pertanto considerato un simbolo obsoleto
Dalla sua fondazione lo Stato dIsraele ha sempre usato la Stella di Davide Rossa (Maghen David Adom), quale simbolo dei servizi medici delle proprie Forze Armate, rispettando nel contempo linviolabilità dei simboli e delle insegne della Convenzione di Ginevra del 1949. La Stella di Davide è universalmente nota quale simbolo ebraico allo stesso modo con il quale la Croce è simbolo della cristianità e la Mezzaluna simbolo islamico. Essa compare nella bandiera ed è usato comunemente dagli Ebrei. Come tale esso ha una lunga storia, antecedente lo Stato dIsraele.
Per motivi strettamente legati alla propria tradizione religiosa ed alla propria coscienza storica per Israele luso di uno degli altri simboli riconosciuti (Croce Rossa o Mezzaluna Rossa) non è proponibile. Con ciò Israele non intende contestare in alcun modo che, per alcuni, luso di codesti simboli non riveste necessariamente un significato religioso. Tuttavia, nel pensiero popolare, essi sono simboli di origine religiosa o almeno aventi unimplicazione religiosa. Questa associazione rende pertanto non accettabili i tentativi di imporre ad Israele uno dei simboli attualmente riconosciuti.
Alla Conferenza Diplomatica del 1949 Israele propose formalmente di riconoscere, oltre ai simboli esistenti, anche la Stella di Davide Rossa. Con 21 voti favorevoli e 22 contrari la proposta fu respinta. Di conseguenza Israele condizionò la firma e la ratifica della Convenzione per il Miglioramento delle Condizioni dei Feriti nelle Forze Armate alla seguente clausola di riserva:
Soggetto alla riserva che Israele userà la Stella Rossa di Davide come simbolo e segno distintivo dei servizi medici delle proprie Forze Armate, pur rispettando linviolabilità dei simboli e dei segni distintivi della Convenzione
Come conseguenza di ciò la Stella Rossa di Davide viene esclusa dallorganizzazione della Croce Rossa Internazionale, pur avendone i requisiti e pur avendo unalta reputazione per il livello dei suoi servizi, per la sua presenza attiva in caso di bisogno e per il suo aiuto prestato a chiunque senza discriminazioni di religione o di nazionalità.
Questa esclusione non è compatibile con gli scopi di universalità e di assenza di discriminazioni che dovrebbe caratterizzare la Croce Rossa Internazionale.
Nel 1996 la questione del simbolo è stata presa nuovamente in considerazione con la pubblicazione del Rapporto della Commissione sul Simbolo prima del Consiglio dei Delegati (Siviglia, 26-27 Novembre 1997). Il Rapporto riconosce che sia inaccettabile che la Stella Rossa di Davide venga esclusa dalla possibilità di essere membro della Croce Rossa Internazionale, pur essendo un organizzazione molto attiva. Riconosce inoltre che che piaccia o no la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa hanno assunto un grande significato religioso nel corso degli anni.
Per risolvere questa anomalia sono in discussione 6 diverse proposte:
Raffaele Picciotto
Il primo problema che si pone è quello di dare una definizione precisa di coloro che devono essere considerati profughi, anche per un corretto conteggio degli stessi. Infatti esistono cifre assolutamente contrastanti sul loro numero, come evidenziato dalla seguente tabella:
|
Fonte |
Numero profughi |
| OLP | 5 milioni |
| UNRWA1 | 3.8 milioni |
| Ricercatori indipendenti (secondo la definizione UNRWA) | Meno di 3.6 milioni |
| UNHCR2 | Meno di 1 milione |
| Profughi del 1948 ancora in vita secondo la definizione UNRWA | 150.000 |
| Profughi del 1948 ancora in vita secondo la definizione UNHCR | 40.000 |
LUNWRA fu istituita nel 1949 dallAssemblea Generale dellONU con il compito specifico e limitato di provvedere al sostentamento ed allassistenza dei profughi palestinesi. LUNRWA non ha il compito di risolvere il problema dei profughi e il suo mandato, che è considerato temporaneo, viene rinnovato periodicamente.
LUNHCR fu istituita nel 1951 dallAssemblea Generale dellONU come lAgenzia preposta alla soluzione di tutti i problemi relativi ai profughi nel mondo, con la sola eccezione dei profughi palestinesi (in quanto già sotto lassistenza e protezione di altre agenzie ONU).
Infatti, con la risoluzione 194 dell Assemblea Generale, era già stata creata nel 1949 alluopo unapposita agenzia, UNCCP (United Nations Conciliation Commission for Palestine) comprendente gli Stati Uniti, la Francia e la Turchia, con il compito di facilitare il rimpatrio, il reinsediamento e la riabilitazione dei profughi palestinesi.
Tuttavia dallinizio degli anni 50 i fondi furono ridotti e lUNCCP si occupò fino agli anni 60 esclusivamente di documentare le rivendicazioni di proprietà palestinesi allinterno dello Stato di Israele. Dopo di ciò essa non risulta essere attiva.
Secondo la definizione dellUNRWA hanno diritto agli aiuti e sono quindi considerati profughi tutti i palestinesi che avevano come normale luogo di residenza la Palestina dal 1 giugno 1946 al 15 maggio 1948 ed i loro coniugi e discendenti.
LUNRWA include altresì tutti i Palestinesi che ricadono nella definizione precedente anche se vivono in altri paesi Arabi o anche in Europa o America. Sono esclusi tuttavia i 300.000 palestinesi profughi in seguito alla guerra dei 6 giorni.
Ciò fa si che, caso unico al mondo, il numero totale dei profughi registrati dallUNRWA, continui ad aumentare; inoltre oltre il 95% dei 3.8 milioni di profughi (secondo lUNRWA) non è nato nel territorio facente attualmente parte dello Stato di Israele.
Il conteggio effettivo (sempre secondo i criteri UNRWA), in realtà è più basso di circa 200.000 unità in quanto spesso i decessi di persone registrate non vengono depennate dai ruoli UNRWA.
Secondo lAlto Commissariato per i Profughi (UNHCR) sono profughi coloro che rispondono a tutte le condizioni seguenti :
a) sono scappati per fondato timore di essere perseguitati
b) vivono al di fuori dei confini del paese di nascita
c) non hanno potuto o voluto assumere la cittadinanza dei paesi di residenza
In particolare non sono considerati profughi dallUNHCR coloro che:
Non sono ovviamente considerati profughi i residenti di Gaza e Cisgiordania originari delle stesse zone. Sono considerati profughi i circa 383.000 rifugiati in Siria (che ricevono la stessa assistenza sociale ed educativa dei cittadini siriani) e i circa 211.000 nei campi in Libano. Questi ultimi non possono costruire tetti sulle loro case e non possono avere case di più di un piano; inoltre per legge essi non possono lavorare in più di 70 professioni o mestieri.
Infine i profughi non riconosciuti tali dall UNHCR non hanno i requisiti per poter chiedere asilo in paesi quali gli Stati Uniti o il Canada.
E evidente che la mancata soluzione del problema dei rifugiati palestinesi è causata dalla volontà politica di perpetuarne il problema, dando loro unassistenza continua, ma non la speranza di una soluzione definitiva.
Essi, in sostanza, vengono usati quale arma per creare un clima di odio che impedisca una soluzione equilibrata e dignitosa del contenzioso arabo-israeliano.
Raffaele Picciotto
ZIONAZISMO - Combattilo prima che esso ti uccida
Questo è il titolo di un libro antisemita di 500 pagine pubblicato a Betlemme in lingua araba dalla Matba'at Al Jarashi e dedicato ai martiri della Rivoluzione Palestinese. Esso è stato rinvenuto dall'esercito israeliano nel Palazzo di Arafat a Betlemme (uno stabile lussuoso adibito a residenza temporanea di Arafat durante le sue visite).
L'autore del libro è Mustafà Ahmis, Segretario del "Partito Arabo Palestinese Unito (il ritorno)" e membro del Consiglio Nazionale Palestinese.
Sulla prima pagina vi è una dedica scritta a mano al Dr. Yussuf Abdallah capo della Guardia Presidenziale di Arafat e suo amico personale.
Sulla copertina del libro vi è Il seguente estratto del contenuto del libro:
1. Gli Ebrei odierni non discendono da Abramo e non hanno alcuna relazione con lui.
2. Gli Ebrei di oggi sono originari di varie nazioni, religioni e popoli e quindi non sono nostri cugini.
3. La Bibbia odierna ed il Talmud non sono dati da Dio.
4. Un piccolo numero di Ebrei è arrivato in Palestina nel passato. Sono vissuti ad est del Monte Se'ir e successivamente si sono estinti.
5. Il Dio degli Ebrei (J h w h) fu creato da un antico vulcano sulle montagne dello Yemen. Cosa dire di Allah, benedetto sia il suo nome, che è una risposta a (J h w h)?. (Nota: ciò significa che esiste solo Allah dei Musulmani)
6. Il Tempio non fu mai costruito, nè a Gerusalemme nè altrove.
7. Il Sionismo è l'Ottava Crociata. I Sionisti sono occupanti, crociati e pirati che arrivarono da oltremare in seguito ai piani dei paesi imperialisti, in particolare gli Stati Uniti.
8. Hitler non ha mai assassinato ne' incenerito gli Ebrei nelle camere a gas.
9. Abbandonare la liberazione di Gerusalemme costituisce alto tradimento.
10. Abbandonare il diritto di ritorno dei profughi è un tradimento ancora più grande.
11. Gli insediamenti Sionisti sono un cancro (essi sono basi militari altamente sviluppate e ad alta tecnologia).
12. Uno degli scopi del Sionismo è di imporre una resa umiliante al nostro popolo.
13. Alcuni leaders Arabi ed alcuni Palestinesi hanno complottato contro il nostro popolo.
14. Rabbi Ovadia Yossef (n.d.t.: ex Rabbino Capo Sefardita di Israele e mentore del partito religioso sefardita Shas) soffre di un complesso di persecuzione o di schizofrenia e di un complesso di superiorità e di persecuzione.
Fonte: Esercito di Israele
(traduzione di R Picciotto)
Una dei motivi più comuni addotto dai Palestinesi per giustificare le loro azioni è la richiesta di ritiro dai Territori Occupati come condizione preliminare a qualsiasi trattativa di pace.
Tuttavia bisogna esaminare in dettaglio cosa significhi in realtà questa frase e quali sono i confini di tali territori.
Territori occupati secondo la Quarta Convenzione di Ginevra del 1949 - sono territori appartenenti o rivendicati da uno Stato sovrano e occupati mediante un azione militare.
Tuttavia la Cisgiordania e Gaza non appartengono e non sono rivendicati da nessun Stato sovrano. In particolare i territori della Cisgiordania sono stati occupati dalla Giordania dal 1948 al 1967 (e annessi alla Giordania dal 1950) e da Israele dal 1967 in poi. La Giordania ha rinunciato a ogni rivendicazione sulla Cisgiordania annunciando il dissolvimento di ogni legame amministrativo e legale in data 31 luglio 1988.
Gaza è stata territorio sotto amministrazione militare egiziana dal 1948 al 1967 ; con il trattato di pace tra Israele ed Egitto è stata fissata la frontiera internazionale dellEgitto con Israele e con il territori da essa amministrati.
Vale la pena di notare che le amministrazioni giordana ed egiziana furono il risultato dellaggressione militare del 1948 al neonato stato di Israele.
Pertanto tali territori, che non appartengono giuridicamente a nessuno stato sovrano, sono territori contesi sotto amministrazione israeliana e in attesa di destinazione, da definire con un trattato internazionale; quindi non ricadono nella definizione di territori occupati.
Nellambito dellamministrazione sono state definite delle zone di autonomia, riconosciute internazionalmente, dai trattati firmati da Israele e lAutorità Palestinese.
Larticolo 6 della Quarta Convenzione di Ginevra statuisce che la Potenza Occupante è vincolata ai termini di tale Convenzione solo se esercita le funzioni di governo in tali territori. Inoltre i precedenti regolamenti dellAia del 1907 stabiliscono che un territorio si considera occupato se rimane sotto leffettivo controllo delloccupante. Pertanto il trasferimento di poteri all Autorità Palestinese rende difficile caratterizzare la Cisgiordania e Gaza come territori occupati, anche in considerazione del fatto che il 98% della popolazione palestinese ricade sotto la giurisdizione dellAutorità Palestinese.
La linea di demarcazione tra Cisgiordania, Gaza e Israele corrisponde alla cosiddetta Green Line, la linea di demarcazione dal 1948 al 1967; tuttavia essa non è un confine di Stato ma una linea di cessate il fuoco sancita dallarmistizio di Rodi firmato nel 1949 con la Giordania e lEgitto.
Israele ha un confine di stato internazionalmente riconosciuto con:
Egitto (accordi di pace di Camp David). La zona di Taba in contestazione è stata assegnata allEgitto tramite un arbitrato internazionale.
Giordania (accordi di pace del 26 ottobre 1994). La linea di confine della Giordania corre lungo il fiume Giordano
Libano. Qui la linea di confine non è in contestazione ed è stata avallata e sancita dallONU dopo il ritiro dei Israele dal Libano Sud. La zona delle fattorie di Sheba (che gli Hezbollah ma non il governo libanese - contestano come appartenente al Libano e pertanto ancora da liberare, in realtà è stata riconosciuta dallONU come appartenente alla Siria)
Il confine di Stato con la Siria non è definito univocamente in alcuni punti (a prescindere dalle alture di Golan) e pertanto dovrà essere fissato con una trattativa tra le parti.
Israele non ha un confine di Stato con i territori amministrati di Cisgiordania e Gaza.
La linea armistiziale non è un confine di stato ma riflette la posizione delle truppe avversarie al momento del cessate il fuoco. Inoltre alcune zone abitate da Ebrei sono state conquistate militarmente durante la guerra del 1948 , prima dellarmistizio (come il quartiere ebraico della Città Vecchia e il Gush Etzion) e pertanto non possono essere definiti Territori Arabi.
Pertanto un eventuale ritiro dai Territori Amministrati (Cisgiordania e Gaza) non può avvenire senza una definizione precisa e inequivocabile dei suoi confini e ciò può avvenire soltanto con un accordo fra due Stati Sovrani (Israele e lo Stato di Palestina che tuttavia al giorno doggi non esiste ancora).
La frase ritiro dai Territori Occupati in mancanza di una definizione precisa è pertanto unaffermazione ambigua che può avere diversi significati, incluso lo sgombero totale di tutto il territorio della Palestina come era allepoca della scadenza del Mandato Britannico (e cioè in sostanza alla distruzione dello Stato dIsraele).
Raffaele Picciotto